Tecniche di PNL nel processo di prendere decisioni

Il tuo cliente o collega non riesce proprio a prendere decisioni. Aiutiamolo ad avere tutti gli elementi necessari per adottare un utile e completo processo decisionale.



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La situazione tipo

Sei un team leader e un paio di tuoi colleghi sono – be’- lenti ad agire? In realtà, sembrano lenti perché non riescono a prendere decisioni nei tempi giusti. Vediamo cosa passa loro nella testa (la loro Struttura Interna) e poi vediamo cosa puoi suggerire di concreto per avere d’ora in poi un buon processo decisionale a cui affidarsi.

Cosa succede dentro di loro?

Chi sono? Sono perfezionisti di solito. Sono persone con un forte dialogo interno e che possono migliorare la gestione della propria paura. Persone che continuano a valutare i pro e i contro senza trovare un punto di arrivo. Si parlano troppo e continuano la conversazione dentro di sé senza uscirne. Non riescono a vedere una lista dei vantaggi e degli svantaggi, non vedono o valutano le conseguenze a breve e a lungo termine. Si fanno forse anche troppe domande senza risposte. Potrebbero anche vedere i vari scenari in maniera confusa, poco chiara e ciò aumenta l’incertezza.

Cosa suggerire a chi vuole migliorare il proprio processo decisionale?

Ecco cosa puoi suggerire a chi vuole imparare a prendere decisioni nei tempi giusti, con la giusta chiarezza e mentale e con ragionamenti corretti a monte:

  1. Valutare i PRO. Valutare le conseguenze positive: cosa succederebbe se facessi questa cosa? Valutale a breve e a lungo termine: 1. Cosa succederebbe a breve termine? E cosa succederebbe tra un anno? due? Cinque? Venti?

  2. Valutare i CONTRO. Valutare i contro, le conseguenze della non azione o dell’azione negativa. Valutale a breve e a lungo termine, come sopra, a vari intervalli temporali su una linea del tempo ipotetica del futuro.

  3. Fare riferimento a una decisione passata. Una decisione che hanno preso ed è stato “facile”, liscio, immediato, chiaro sin da subito. Insegna al tuo collega/cliente a paragonare la “buona decisione” (quella presa relativamente facilmente) e la decisione su cui è bloccato adesso. In quella “facile decisione”, cosa si diceva? Come si parlava? Cosa vedeva? Come vedeva i risultati? Quale reazione emotiva aveva avuto subito dopo aver preso la decisione nei tempi giusti e in modo soddisfacente?

  4. Raccogliere tutte le informazioni e averle chiare. Possono scriverle, disporle su due colonne (tra positivo e negativo) ma devono avere tutti gli elementi sott’occhio. Poi questo processo potrà essere fatto mentalmente, ma con un po’ di pratica.

  5. Gestire il proprio dialogo interno. Se sono consapevoli che si parlano di continuo e non sanno dire STOP alla propria radio interna, è tuo compito da Team Leader (o da coach) aiutarli a zittirsi al momento giusto. Quando hanno tutti gli elementi sott’occhio, quando hanno visto i pro e i contro, quando hanno valutato le varie conseguenze a breve e a lungo termine è fatta. E’ ora di tacere e di procedere.

  6. Imparare a farsi domande in funzione delle varie opzioni. I tuoi colleghi indecisi, o i clienti del coach, devono imparare a farsi domande in funzione del prendere decisioni. Si chiederanno: cosa succederebbe se decido di sì o se decido di no? E cosa succederà a tale persona e a tal altra? VALUTARE le conseguenze con domande utili può rendere palesi certi aspetti della situazione finora rimasti oscuri.

  7. Esercitarsi con decisioni semplici. Prendi i tuoi colleghi indecisi e fagli fare allenamento. Cosa preferisci oggi per pranzo? Panino o insalatona? Quali sono le conseguenze a livello di concentrazione? Energia? Cosa devi fare dopo che necessiti una scelta piuttosto che un’altra? E così via… Cosa preferisci tè o caffè? Cosa preferisci: fare le fotocopie adesso o dopo? Preferisci lavorare sulla presentazione in una volta sola o a più riprese? Salendo di difficoltà…


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