Collega impertinente: 2 secondi e 7 strategie per gestirlo

In ufficio ce n’è quasi sempre uno… di collega impertinente. Vediamo come 2 secondi di pausa tra la sua intrusione e la tua risposta possono salvarvi il rapporto e il clima emotivo in ufficio.



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Due secondi per scegliere quale strategia adottare


Due secondi sembrano pochi ma in realtà possono permetterci di SCEGLIERE. Per la mente e per i pensieri, 2 secondi sono una pausa lunghissima in cui si può decidere di rispondere e COME rispondere a un attacco verbale, un intrusione impertinente, irrispettosa o maleducata.

Immagina, o ricorda, un momento in cui un collega impertinente ti ha (giust’appunto!) importunato con un commento fuori luogo, invasivo… fastidioso. Come hai reagito? Ti sei preso il LUSSO di riservarti 2 secondi per SCEGLIERE COME rispondere? Se sì: cosa hai fatto? Come hai risposto? Ti è piaciuto? Se no: cosa sarebbe successo se avessi avuto il lusso di ricordarti di prenderti quei 2 secondi per re-agire? Vediamo insieme 6 strategie, 6 possibilità – sempre immediate e a portata di… mente – che voglio suggerirti per scegliere di adottarne una o due la prossima volta che SCEGLI di prenderti quei 2 secondi.

7 strategie per gestire il collega impertinente



  1. Sorridi. In quei 2 secondi puoi fare un sorriso alla persona, alla situazione, a te stesso. Sorridi e prendi tempo. Sorridi e formula una risposta UTILE, non giusta, non educativa… innanzitutto giusta alla situazione. Per educare le persone, e un collega impertinente, c’è sempre tempo e io consiglio di non farlo mai quando senti tensione o c’è sarcasmo nell’aria.

  2. Mettiti nei suoi panni. Interessante! In quei 2 secondi puoi immedesimarti nella persona: puoi metterti nei suoi panni e farti DOMANDE UTILI: perché fa così? E’ solo? Si sente trascurato? E’ il suo modo per attirare attenzione? Come posso dargli attenzione in modo più produttivo, per entrambi? Gli mancano capacità comunicative base? Posso insegnargliele a sua insaputa dandogli l’esempio?

  3. Fallo diventare tuo alleato. In 2 secondi puoi scegliere di stare al suo gioco e rispondere con una battuta. DOPO, solo dopo, quando avete riacquistato uno stato di neutralità emotiva, potrai spiegarli il tuo punto di vista e farlo diventare un tuo alleato eventualmente.

  4. Respira. Be’, in quei 2 secondi, se proprio non riesci a trovare un modo per farlo tuo alleato, per fare una battutina, non hai neppure voglia di fare un sorriso, allora: respira. Respira e rilassa la chimica nel corpo, addome e quindi sistema nervoso intestinale, rilasserai anche le onde elettromagnetiche del cervello e del cuore. Respira, alza il petto e respira di nuovo. Ti sentirai meglio anche se quella boutade non ti piace ancora.

  5. Avvicinati. Diciamo invece che la sua battuta era sgradevole ma tu tieni alla persona. Lavorate in famiglia ed è un tuo parente, incapace di comunicare o teso nell’ultimo periodo. Forse vorrai avvicinarti in quei 2 secondi e creare un contatto: visivo o tattile, vorrai mettere una mano sulla spalla, fare un sorriso quando sei vicino. Quando ci siete solo voi due nel campo visivo e gli altri colleghi sono estraniati dalla conversazione.

  6. Distrailo. Hai 2 secondi per prepararti una domanda su un argomento d’ufficio, una riunione, una scadenza… Fagli una domanda su un film fuori al cinema, su un libro interessante, su un argomento di cultura generale… Oppure, chiedigli del suo prossimo viaggio e non sbagli mai! Io in questi casi, suggerisco di CHIEDERE e non di affermare. Chiedi «Allora, hai visto cosa è successo…?», «Hai saputo della riunione di venerdì?»…

  7. Immagina qualcosa nella tua mente. In quei 2 secondi puoi sempre far viaggiare la tua mente con la fantasia. Classico è immaginare il collega impertinente vestito in modo ridicolo, spettinato, con il naso da clown. In PNL si suggerisce anche di immaginare che parla in modo strano, con un accento straniero ridicolo, in modo leeeeeeeento o VLCssimo. Storpia la vista, storpia l’audio e divertiti nella mente. Altrimenti potresti immaginare di avere i classici “occhiali rosa” e vedere il collega che parla tutto rosa, sfumato… e magari con il tutu. Perché no? La situazione non cambierebbe ma il tuo sistema nervoso si farebbe sicuramente 4 risate.

Per approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere di relazioni tra colleghi, di valori aziendali e valori personali e dei 2 segreti sui bisogni individuali in ufficio.














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